Chiesa della Theotokos Pammacaristos ed altri 9 Monumenti con Mappa-Migliore Guida

 

La chiesa di Theotocos Pammacaristos (Fethiye) è una delle famose opere bizantine che ha fatto letteratura nella storia dell’arte. Fu costruita verso la fine del tredicesimo se­colo da Michele Klabas Tarchaniotes al posto di un’antica chiesa che si suppone fosse esistita in quell’area. In seguito, all’ edificio fu annesso un cimitero. Fra il 1455 e il 1586 vi ebbe sede il patriarcato. Cinque anni dopo, nel 1591 fu trasformata in moschea. L’edificio principale ha un «Narthex»; l’aggiunta di una cappella, sul lato nord, le ha fatto perdere la sua simmetria. La chiesa è sormontata da una alta cupola a forma di anfora mentra la cappella presenta una pianta a croce greca con quattro bilastri. La struttura architettonica è quella dell’era paleoioga del quattordicesimo secolo. La costruzione principale è circondata da gallerie su tre lati. Da notare sono l’iscrizione su di un fregio marmoreo, con l’epigramma di M. Philes, e l’altra iscrizione su di. un mattone della facciata sud della cappella.Il monastero è scomparso; solo i ruderi della cisterna sono rimasti.

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Moschea di Ferruh Kethuda, o Moschea di Balat

Alle spalle delle mura cittadine che scendono giù al Corno d’Oro, nel quartiere di Balat (la parte ebraica della vecchia Istanbul), si trovano i seguenti edifici storici: La moschea di Ferruh Kethuda, o moschea di Balat, che sorge nel quartiere omonimo. Il complesso, formato dal tempio, un convento, una «medresè» (scuola teologica), una fontana e una corte, fu edificato nel 1562 da Sinan. Per sfortuna, la «medresè» e il convento vennero distrutti nel 1876.

 

Moschea di Yatagan-Yatağan Camii

La moschea di Yatagan, sorta nel quindicesimo secolo è fra i più antichi monumenti di Istanbul. Ne fu architetto llyas Aga, uno degli artiglieri di Fatih. Le parti interessanti della sua semplice struttura, coperta da un tetto, sono le belle cera­miche e la sua galleria.

Moschea di Atik Mustafa Pascià- Chiesa di Hagia Tecla

La moschea di Atik Mustafa Pasa, a Balat. Era in origine una chiesa bizantina probabilmente la chiesa di Hagia Tecla. Dopo la conquista della città, fu trasformata in una moschea dal pascià che le diede ii suo nome. Richiese riparazioni nel 1894. Si ritiene che nell’abside meridionale sia sepolto Cebir Ibn Abdullah, che vi si rifugiò insieme a Eba Eyub-i Ensari, uno dei parenti di Mohammed. Anche se l’edificio ha la forma di una croce greca, ci sono dei muri al posto dei tradizionali pilastri. Il «Narthex» originale andò distrutto; quello che oggi vediamo venne costruito in epoca turca.

Moschea di Toklu ibrahim Dede

La piccola moschea di Toklu ibrahim Dede si trova ancora a Balat, nel punto in cui le mura si incontrano col mare. Anticamente era una sconosciuta chiesuola bizantina, poi convertita in moschea da uno dei soldati di Fatih (il Conquista­tore). Andò distrutta nel 1929 e oggi restano solo i suoi ruderi.

Prigione di Anemas

La prigione di Anemas sorge anc’essa là dove le mura cittadine finiscono, in prossimità del mare. Nei primi tempi, l’edificio costituiva una parte delle mura, presso il Palazzo Blackhernai. La cella prende il nome da Michele Anemas, un bizantino di origine araba che vi fu rinchiuso nel 11C7 per aver capeggiato una ribellione. Ha due torri nellel quali un tempo furono imprigionati Andronico I, Isacco II, Andronico Paleologo e Giovanni V. La torre a sud era stata innalzata da Isacco. Ha un corridoio esterno di assi e grandi sale con archi. Essa probabilmente faceva corpo unico con la costruzione; l’altra torre dev’esser stata costruita in epoca più tarda.

Moschea di Ivaz Efendi-İvaz Efendi Camii

La moschea di Ivaz Efendi è proprio accanto alla prigione Anemas. Si ritiene che sia uno dei capolavori del famoso architetto Sinan (fine del sedicesimo secolo). Interessante e originale la sua facciata su cui si aprono molte finestre. Di squisita fattura le piastrelle intorno all’altare. Il tempio, a una sola cupola, sorse per iniziativa del vice-cancelliere (Kazasker) Ivaz Efendi.

Cisterna di Ezio

La cisterna di Ezio si trova lungo l’arteria principale che da Fatih va alle mura di Edirnekapi. Fu costruita da Ezio, patriarca e capo della municipalità al tempo di Valentiniano Valente intorno al 1121, come una riserva di acqua piovana per la città. Era alta 15 m. e misurava una superficie di 244 m. per 85 m. Era usata come bacino di raccolta dell’acqua piovana senza impiego di altre tecniche o di strumenti per convo­gliacela. A nord di essa invece c’era una cisterna chiusa.

Chiesa di Theotokos de Petra (Moschea di Odalar )-Odalar Camii

La chiesa di Theotokosde Petra (Odalar Camii). In origine era una poco conosciuta chiesa bizantina. In seguito a scavi  archeologici risultò edificata nel settimo secolo, restaurata nel dodicesimo e ridotta in cenere nel 1203 (dai Crociati). Nel 1475, concessa ai Latoni che emigravano dalla Crimea, diventò una chiesa cattolica e nel 1640 fu convertita in moschea dal Sadrazam (Capo Visir) Kara Mustafa Paşa. La sua pianta era a forma di croce greca con quattro colonne. I fregi venuti alla luce durante gli scavi sono ora conservati nel Museo Archeo­logico.

 

Moschea di Kefeli-Kefeli Camii

La moschea di Kefeli, anch’essa uno sconosciuto edificio bizantino, era probabilmente il refettorio del Monastero Petra. Nel 1475 divenne una chiesa latina e più tardi, in quanto ogget­to di una contesa fra Armeni e Franchi, fu convertita in moschea (1629).

 

 

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